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Sospesa a Giove l’attività del supermarket, Amelia e Attigliano: “Non venite a fare spesa da noi”

GIOVE – L’unico supermercato di Giove lunedì è rimasto chiuso per la sanificazione e l’isolamento di alcuni lavoratori dopo che uno dei dipendenti è risultato positivo al Covid-19.

Il sindaco, Alvaro Parca aveva indicato la possibilità, per chi ne avesse avuto bisogno, di recarsi a fare la spesa ad Amelia e Attigliano. Martedì mattina, però, il primo cittadino è stato invitato a ritirare l’avviso: «I cittadini di Amelia e Attigliano – scrive in una nota – non gradiscono la presenza dei giovesi in questo momento”.

“Mi è stato autorevolmente comunicato che i cittadini di Attigliano e Amelia in questo momento non gradiscono la presenza dei giovesi sul loro territorio. Li ringraziamo per la solidarietà dimostrata”.

Il sindaco di Attigliano, Leonardo Fazio, con una proprio ordinanza aveva fatto divieto: ” ai residenti del comune di Giove di entrare nel territorio del Comune di Attigliano per acquisto di genere alimentari, garantendo la consegna a domicilio.Le violazioni saranno punite ai sensi dell’art 650 Codice Penale previsto dall’art.3 comma 4,del decreto legge 23 Febbraio 2020 n6”.

Lo stesso sindaco in una nota ha detto che: ”La solidarietà nei confronti dei cittadini giovesi è stata pienamente dimostrata mettendo a completa disposizione il personale del gruppo locale della protezione civile di Attigliano per la consegna a casa della spesa alimentare. L’impegno contro la diffusione del coronavirus non è un fatto campanilistico ma una lotta senza frontiere dove tutti sono moralmente impegnati a limitare al massimo situazioni di possibili contagi”. Il sindaco Fazio ha precisato inoltre che ”la necessità è ricevere gli approvvigionamenti, non frequentare i supermercati”.

Sui social ha replicato anche il sindaco d’Amelia, Laura Pernazza: “Non abbiamo chiuso i confini a nessuno, il sindaco Parca non dovrebbe gettare discredito sulle altre comunità. Siamo e saremo solidali sempre ma nel rispetto della salute e della legge. Ci siamo resi disponibili nei confronti dei giovesi a fare consegne a domicilio tramite il gruppo di Protezione civile, così da evitare spostamenti, nel rispetto dei decreti governativi e di una circolare della prefettura di Terni”.

Ma il sindaco di Giove Parca non ci sta e ricorda che sul sito del Governo è specificato che: ” Laddove il Comune non disponga di punti vendita o sia necessario acquistare con urgenza generi di prima necessità non reperibili nel Comune di residenza o domicilio, lo spostamento è consentito solo entro tali stretti limiti, che dovranno essere autocertificati”.

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