Attualità

Catiuscia Marini conferma in aula le dimissioni, l’assemblea rinvia

La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, Pd, conferma le dimissioni presentate il 16 aprile scorso in seguito all’indagine sui presunti concorsi ‘pilotati’ all’ospedale di Perugia. Lo ha fatto intervenendo in consiglio regionale.
Marini ha ribadito – lo aveva già detto la sera del 16 aprile – che le sue dimissioni sono legate a questioni “politico-istituzionali” e non personali. “Eventi – ha aggiunto – che impongono un confronto nel pieno rispetto delle prerogative dell’Assemblea legislativa”.

La presidente dimissionaria ha ricordato che la vicenda giudiziaria “ha avuto un impatto rilevante per i suoi contenuti e per l’effetto politico e mediatico avuto”. “Il senso di responsabilità e di lealtà – ha proseguito – mi ha indotto a dare le dimissioni che ribadisco. Una posizione di chiarezza politica ed istituzionale”.

E poi ha aggiunto: “Le mie dimissioni impongono una discussione, qui dentro e fuori. Alcuni esponenti delle opposizioni si sono rivelati garantisti solo per le proprie questioni nazionali. Alcuni, nel Pd, pensando di guardare avanti senza confrontarsi su quanto avvenuto e sul trasversalismo che ha finito per offuscare un progetto. Non mi ritiro dal dibattito pubblico sulla nuova strada da intraprendere e sul futuro dell’Umbria. La strada nuova ha bisogno di chiarezza, di autonomia, di laicità. Voglio uscire a testa alta da questa vicenda. I tempi della giustizia saranno più lunghi di quelli istituzionali. Ho lavorato solo nell’esclusivo interesse degli umbri e dell’Umbria. Mi sono sempre sottratta a pratiche politiche che non fossero orientate alla trasparenza. Chiarirò la mia posizione e ci sarà un tempo che restituirà valore alle cose che ho fatto in questi anni”.

Dopo la relazione della presidente, la seduta è ripresa nel pomeriggio, dopo una pausa per l’effettuazione di due riunioni della Conferenza dei Capigruppo. Il capogruppo regionale del Pd, a nome della maggioranza, ha chiesto all’Aula di approfondire il dibattito e di poter svolgere ulteriori valutazioni sui contenuti dell’intervento della Presidente, aggiornando ad una apposita seduta, da prevedere entro il 18 maggio, la discussione sulla proposta di risoluzione (formalizzata in data odierna dai gruppi  PD, SeR, Misto-Articolo 1/MdP, Misto-”Liberi e Forti”) con cui si invita la presidente della Giunta regionale “a recedere dalle dimissioni ai sensi dell’art. 64, comma 3 dello Statuto regionale”.

Al termine del dibattito a tempi contingentati, che ha visto le opposizioni
schierarsi contro la proposta della maggioranza, l’Assemblea ha votato a
maggioranza (11 sì, 8 no) per accogliere la proposta di rinvio dei lavori.

(foto Nunzio Foti)

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