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Popoli e Religioni 2016, un festival di qualità dai grandi numeri. Il bilancio

TERNI – Qualità, grandi numeri e poco budget. Sono queste in sintesi le parole chiave che hanno decretato il successo del festival Popoli e Religioni 2016. Una kermesse che nell’edizione di quest’anno ha registrato il doppio delle presenze, un focus sulla Romania riuscitissimo, una grande partecipazione di studenti. Il bilancio del 2016 per il festival è senz’altro positivo. Incerto ancora, invece, quello economico. Il festival, di indubbia qualità, è costato complessivamente 50 mila euro (almeno la metà – tengono a sottolineare gli organizzatori – di quanto costa mediamente un festival del cinema). Un costo così contenuto grazie al volontariato del gruppo che organizza il festival ma anche degli artisti e degli ospiti che “accettano di venire – dice Arnaldo Casali, direttore artistico – ricevendo in cambio solo un rimborso spese, vitto e alloggio”. I soldi per coprire le spese ancora non ci sono tutti. L’auspicio della presidente, Stefania Parisi è quello di arrivare a raggiungere il pareggio con i contributi ancora in sospeso.

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One Comment

  1. Veramente congratulazioni per organizzatori La S. Stefania Parisi e Arnaldo Casali e per lo staff – giovani di Terni che sono di grande responsabilità. E bello proprio che sono coinvolti giovani e sapevano fare . Ho partecipato al eventi del Festival i posso dire che a Terni “crescono” grandi protagonisti nuovi della cultura come Martina Stella, Afferita Demiri, Edoardo Desiderio.

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