Cronaca

Orvieto, percepisce il reddito di cittadinanza ma lavora in nero

ORVIETO – Dieci lavoratori in nero sono stati scoperti dai finanzieri della Tenenza di Orvieto che, coordinati dal comando provinciale di Terni, hanno eseguito specifici controlli a contrasto dell’evasione fiscale e al sommerso da lavoro, in concomitanza del notevole flusso turistico estivo presso la città della Rupe.

Sono state così accertate numerose irregolarità fiscali oltre 10 lavoratori, tra cui un minore, che svolgevano, presso tre esercizi di ristorazione, l’attività con una posizione irregolare completamente in nero e senza contratto né tutele. Il minorenne era privo del permesso di soggiorno mentre un altro lavoratore appartenente ad un nucleo familiare percettore di reddito di cittadinanza. Per quest’ultima particolare irregolarità, è stato interessato il competente ufficio Inps con formale richiesta di interruzione del suddetto contributo pubblico, non essendo state comunicate le intervenute modifiche reddituali nell’ambito del citato nucleo familiare.

Tra le varie irregolarità riscontrate, durante l’accesso presso tre esercizi di ristorazione, grave è stata la contestazione di sfruttamento del lavoro minorile sanzionata a carico del datore di lavoro con l’applicazione della maxi sanzione aggravata, da un minimo di 4000 ad un massimo di 12000 euro. Complessivamente le attività si sono concluse con l’irrogazione di sanzioni amministrative per oltre 40 mila euro, mentre, un datore di lavoro è stato anche denunciato per l’utilizzo di un lavoratore straniero senza permesso di soggiorno, in violazione dell’art. 22 del testo unico dell’immigrazione.

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