CronacaFatti del giorno

Operazione Spada: assolti l’ex sindaco Di Girolamo e 18 tra ex assessori e dirigenti

TERNI – Tutti assolti i 19 imputati dell’operazione Spada perché il fatto non sussiste. Si tratta dell’ex sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, dell’ex assessore comunale ai lavori pubblici Stefano Bucari, degli ex assessori Roberto Fabrini, Daniela Tedeschi, Francesco Andreani, Renato Bartolini, Emilio Giacchetti, Simone Guerra, Francesca Malafoglia, Marco Malatesta, Libero Paci, Sandro Piermatti, Silvano Ricci, Giorgio Armillei, Cristhia Falchetti Ballerani, degli ex dirigenti comunali Renato Pierdonati e Luciano Sdogati, del funzionario comunale Federico Nannurelli e di Carlo Andreucci della Coop Alis. Stralciata la posizione dell’ex assessore Luigi Bencivenga deceduto lo scorso luglio.

L’inchiesta su presunte irregolarità nell’affidamento di alcuni appalti comunali nel maggio 2017 aveva portato agli arresti domiciliari, con l’accusa di turbata libertà degli incanti, lo stesso Di Girolamo, e l’allora assessore Stefano Bucari.

Gli appalti finiti sotto inchiesta riguardavano la manutenzione del verde pubblico, la gestione della Cascata delle Marmore e quella dei cimiteri cittadini.

Il pm Matthias Viggiano, nelle precedenti udienze, aveva chiesto condanne comprese tra sei mesi e due anni e 4 mesi. Due anni e un mese la richiesta che era stata avanzata nei confronti di Di Girolamo e Bucari.
 

Il Comune di Terni si era invece costituito parte civile, chiedendo un risarcimento di 200 mila euro. 

LE REAZIONI :

Per il deputato e Commissario del PD Walter Verini: “La sentenza del Tribunale di Terni, che ha mandato assolti ‘perché il fatto non sussiste’ il Sindaco Leo Di Girolamo e tutti gli altri assessori e amministratori  é una bella notizia. Che conferma quanto sapevamo e affermammo all’epoca dell’inchiesta, degli arresti e delle drammatiche conseguenze per il Comune e la comunità ternana:   che non solo per il PD ma per tutti, Di Girolamo e gli amministratori che aveva scelto erano persone perbene; che avevamo fiducia nel loro operato e nella loro capacitá di dimostrare piena correttezza difendendosi a testa alta nel processo.La sentenza di oggi restituisce anche formalmente quell’onore e quella stima che non erano mai venuti meno anche se certamente non ripaga di tante amarezze e tanti dolori sopportati anche a causa di immotivate spettacolarizzazioni dell’inchiesta e di campagne politiche e giornalistiche i cui autori oggi dovrebbero molto riflettere.   Certo, se non ci fosse stato tutto questo anche la storia politica della città sarebbe stata diversa e anche questo è elemento di amarezza riflessione”.

“Mi sono deciso ad esprimere un pensiero sul processo Spada dal momento che da qualche ora leggo molti commenti e prese di posizione di grande soddisfazione per l’assoluzione di Leopoldo Di Girolamo, Stefano Bucari e di altri imputati che sono stati assolti in primo grado (il garantismo ci impone di aspettare eventuali altri grado di giudizio) nel processo Spada – dice il deputato di Forza Italia, Raffaele Nevi – Sembrerà incredibile ma me ne rallegro anche io per almeno tre motivi: 1) non godo mai delle altrui disgrazie 2) forse anche loro hanno capito, al contrario di quello che hanno sostenuto per anni, che la magistratura può sbagliare e può anche fare danni e quindi un sano garantismo è la migliore ricetta da mettere in campo sempre e non solo quando si è coinvolti 3) la città ne esce sicuramente meglio di come era stata descritta. A chi però gioisce e dice che questa assoluzione dimostrerebbe che hanno amministrato bene la Città mi verrebbe da chiedere se stiano sognando. Forse hanno dimenticato, o cercano di rimuovere, che a causa della loro gestione il Comune di Terni è in dissesto finanziario e questo ha provocato una tassazione ai massimi livelli per i cittadini. Questo purtroppo è un fatto passato in giudicato, la condanna dei cittadini anche e quindi almeno un po’ di misura nelle dichiarazioni non sarebbe male.

In conclusione voglio invece pubblicamente rivolgere un attestato di profonda vicinanza alle famiglie delle persone coinvolte che sicuramente hanno sofferto moltissimo in questi anni e spero che i tanti magistrati bravi che ci sono nel nostro Paese traggano, anche da questa vicenda come da tante altre che hanno riguardato molti esponenti di Forza Italia, la conclusione che bisogna stare attenti a formulare accuse pesanti soprattutto nei confronti di chi amministra la cosa pubblica. Come per tutte le cose importanti, che riguardano anche la vita di persone che non c’entrano nulla, ci vuole maggiore prudenza ed equilibrio”.


Related Articles

Back to top button