Arte

Nuovo prestigioso riconoscimento per l’artista Otello Fabri a 17 anni dalla morte

L’artista ternano Otello Fabri è stato inserito in “Percorsi d’arte in Italia – 2018” nella sezione “Artisti da non dimenticare“. Pubblicato lo scorso mese di settembre da Rubbettino Editore, questa pubblicazione, come scrive Enzo Le Pera uno dei curatori, è la quinta ed ultima edizione del volume con cui si conclude brillantemente una iniziativa che ha avuto un importante successo editoriale e culturale per il mondo dell’arte, per gli artisti ed i collezionisti. Per l’artista Otello Fabri ancora un significativo riconoscimento a 17 anni alla scomparsa avvenuta il 6 dicembre 2001.

Di seguito il testo in catalogo a cura del critico d’arte, Nicola Micieli:

“Il lavoro pittorico è andato di pari passo con l’opera incisoria. I primi oli, acquarelli, pastelli anni Cinquanta rappresentano paesaggi della sua Umbria. Il colore, prima con basse e calde tonalità tra rosaiane e Scuola Romana, negli anni acquista chiarezza e luminosità: verdi luminosi, gialli cromo, azzurri tenui, viola intensi. Compaiono volti, figure, nudi, un universo feminino leit-motiv del suo lavoro e fonte inesauribile di ispirazione. Negli anni Sessanta dà corpo al periodo beat proponendo le figlie dei fiori in una sequenza estetica che appare oggi il segno del fervore della inquieta vicenda di una generazione. Nei primi anni Settanta subisce il fascino di Venezia e di Nizza. Lo impressionano i colori smaltati, gli ori, la luminosità della città lagunare; gli riempie gli occhi l’azzurro mare della Costa Azzurra e il paesaggio di retroterra, il Midì carico di memorie pittoriche. Sugli scorci di Venezia colloca figure di fanciulle dolcissime dai volti delicatamente profilati, circondate da fiori, libellule, farfalle, quasi in un sogno. In questo periodo fonde, in una forte soluzione estetica, il segno limpido e lineare con un colore caldo, acceso, luminoso, espresso anche negli intensi pastelli, negli acquarelli e nella cospicua opera incisoria. L’inconfondibile segno, la linea fluente, il colore comunicano un senso incontenibile di espansività pittorica. La sua opera, anche incisoria, si colloca tra le più considerevoli del secondo Novecento italiano”.

Tags

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close