Attualità

L’Ast: “Il calo degli ordinativi frutto della concorrenza selvaggia di mercati asiatici”

TERNI – L’Ast chiarisce alcuni punti in merito al ricorso alla cassa integrazione per circa 1.200 dipendenti per 13 settimane.  “La recente apertura della “cassa integrazione ordinaria” nasce da esigenze congiunturali quali l’aumento del prezzo del nichel, che ha determinato un momento di pausa negli ordinativi dei clienti, i quali vogliono vedere che cosa succede nelle prossime settimane – dice l’azienda – auspichiamo che sia qualcosa di transitorio. Ed in ogni caso il ricorso alla “cassa integrazione ordinaria” da parte di Ast sarà strettamente correlato alla riduzione del carico d’ordini ”.

Dopo aver sottolineato che la “cassa integrazione ordinaria è lo strumento al quale diffusamente e abitualmente le aziende italiane fanno ricorso per fronteggiare cali temporanei dei volumi produttivi” e che “viene normalmente richiesta per il periodo massimo di validità della autorizzazione rilasciata dall’Inps, pari a tredici settimane, e per il numero massimo di lavoratori ai quali potrebbe essere applicata, senza per questo volere significare che verrà utilizzata in modo così esteso”, l’Ast ribadisce che il suo obiettivo fondamentale “è quello di mantenere e incrementare gli attuali livelli produttivi e occupazionali”.

“Resta da chiarire un punto fondamentale – continua l’Acciai Speciali Terni – fino ad oggi il calo degli ordinativi  è stato il frutto di una concorrenza selvaggia, che arriva dai mercati asiatici, dove il costo del prodotto è notevolmente inferiore, a causa del basso costo dei salari dei lavoratori, della totale assenza di costi ambientali e di ogni tipo di tutela a difesa della salute dei dipendenti, nonché degli importanti aiuti pubblici a sostegno della siderurgia. Un segnale positivo, del quale valuteremo gli effetti nei prossimi mesi, arriva in questi giorni da Bruxelles, dove è stato stabilito di includere, a partire dal 1 ottobre, anche l’Indonesia nell’elenco dei Paesi in via di sviluppo soggetti alle misure di salvaguardia a tutela della produzione europea di alcuni prodotti siderurgici: fogli e nastri di acciaio inossidabile laminati a caldo, fogli e nastri di acciaio inossidabile laminati a freddo”.

Tags

Related Articles

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close
Close