Cronaca

Inchiesta sanità, Barberini torna libero. Bocci e Valorosi non rispondono

Luca Barberini, ex assessore regionale alla Sanità, è tornato libero. A firmare la revoca della misura cautelare degli arresti domiciliari è stato il gip Valerio D’Andria al termine dell’interrogatorio di garanzia.

Finito agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta sui presunti concorsi truccati all’ospedale di Perugia, Barberini ha risposto a tutte le domande spiegando di non aver mai raccomandato alcun candidato o influito sui concorsi finiti al centro dell’attenzione della guardia di finanza.

La revoca dei domiciliari era stata chiesta dal difensore di Barberini, avvocato David Brunelli. Per il gip comunque rimane “inalterato il grave quadro indiziario” a carico di Barberini. Secondo il giudice infatti “si è limitato a fornire una ricostruzione alternativa poco persuasiva del contenuto di una conversazione telefonica avuta con il coindagato Maurizio Valorosi”, anche lui ai domiciliari. Nell’ordinanza si osserva poi che Barberini “ha documentato” di avere lasciato l’incarico di assessore. Circostanza ritenuta “idonea” a mutare il quadro cautelare. In quanto avere lasciato la carica “rende assai più difficile se non improbabile la ripetizione dei medesimi delitti nell’ambito del settore sanitario

Barberini in una nota commenta così: ” Oggi ho avuto modo di chiarire la mia posizione, ho sempre avuto grande fiducia nella magistratura e sono certo che verrà presto accertata la mia totale estraneità ai fatti contestati. Nella mia vita, come persona e come professionista, ho sempre praticato valori come il rispetto, l’onestà, l’equità, la giustizia. In politica ho fatto altrettanto, svolgendo il mio ruolo di consigliere e assessore regionale sempre con grande passione e spirito di servizio, mettendo al centro di tutto il bene della nostra comunità regionale. In questi ultimi anni, ho lavorato tanto per contribuire ad assicurare servizi sanitari e sociali di qualità, con risultati positivi che ci vengono riconosciuti al livello nazionale. E anche oggi mi preme ribadire ai cittadini umbri che la sanità umbra funziona bene e continuerà a funzionare bene, vanta strutture e professionisti di grande qualità ed è riconosciuta come riferimento in Italia per la qualità e l’efficienza dei servizi. Per me sono stati giorni difficili, ma sono sempre stato sereno e fiducioso. Ringrazio le tante persone che mi sono state vicine e che mi hanno dato la forza per affrontare questo momento particolare”.

Sentiti oggi dal gip anche l’ex segretario del Pd Umbria, Giampiero Bocci, e l’ex direttore amministrativo dell’ospedale di Perugia, Maurizio Valorosi, difesi entrambi dall’avvocato David Brunelli, lo stesso di Barberini. Si sono avvalsi della facoltà di non rispondere così come l’ex direttore generale dell’ospedale di Perugia, Emilio Duca, sentito ieri.

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