Fatti del giornoPolitica

Covid, l’assemblea legislativa approva risoluzione all’unanimità

L’Assemblea legislativa ha approvato all’unanimità una proposta di risoluzione unitaria per fronteggiare l’emergenza sanitaria dovuta al Covid e quella conseguente di tipo economico e sociale. L’Aula è infatti giunta alla stesura di un atto con i contributi di tutte le forze politiche.


Nel documento – spiega Palazzo Cesaroni – sono racchiuse le istanze presentate dalle forze di opposizione in quattro distinte mozioni incentrate sia sulle misure di contenimento della pandemia sia sulle misure di sostegno economico e finanziario per le piccole e medie imprese nonché i ristori per le famiglie e per le piccole attività che si trovano in sofferenza.

Per i consiglieri di minoranza: “Oggi l’Assemblea legislativa ha saputo dare una prova di maturità, sapendo cogliere l’urgenza di un concreto cambio di passo e di direzione in merito alla gestione dell’emergenza Covid-19”.

“Con il voto espresso dall’Aula sulla risoluzione unitaria che ha
recepito in toto tutte le proposte avanzate dalla minoranza, a cui si sommano a quelle già approvate la scorsa seduta su assunzioni, piano straordinario sulle liste d’attesa e vaccinazioni, si impegna – spiegano i consiglieri di Pd, M5S, Patto civico e Gruppo Misto – la Giunta regionale a compiere un decisivo sforzo per venire incontro alle esigenze straordinarie che l’Umbria deve riuscire a superare. Preso atto delle criticità che da mesi stiamo segnalando, le forze di maggioranza hanno assunto finalmente un atteggiamento responsabile, che ha prodotto un atto di indirizzo che riteniamo essere vincolante per l’operato della presidente Tesei e per la stessa Giunta”. 

“Il Governo regionale, infatti, forte di questo mandato conferito
all’unanimità – proseguono i consiglieri di minoranza -, non può più
permettersi di mancare gli obiettivi che la politica, tutta, ha chiesto di
centrare nell’interesse dei cittadini umbri. Dalla Giunta di Palazzo Donini
ci aspettiamo quindi che sia conseguente con le richieste che sono venute
oggi dall’Assemblea legislativa e che le renda immediatamente operative. Su questo – concludono – vigileremo e non faremo sconti”.

“La condivisione di questo documento – spiegano i consiglieri regionali della Lega, Stefano Pastorelli, Paola Fioroni, Eugenio Rondini, Valerio Mancini, Daniele Carissimi, Francesca Peppucci, Daniele Nicchi. – rappresenta un atto di responsabilità da parte della Lega nei confronti dei cittadini umbri. Ancora una volta ci siamo fatti portatori delle istanze dell’Assemblea legislativa, nella consapevolezza di quanto di positivo fatto fino ad oggi dalla giunta Tesei e dall’assessore Coletto e delle azioni intraprese nei vari ambiti affrontati dalla risoluzione. La Regione Umbria ha già previsto una serie di misure economiche in aiuto a quei settori particolarmente danneggiati dalla crisi, ma il permanere delle restrizioni esistenti deve spingere a valutare nuove misure o rifinanziare quelle già messe in atto a favore delle piccole e medie imprese, delle partite Iva e delle famiglie”.

“Nel documento approvato, nel quale ha trovato spazio anche il
contributo delle minoranze – proseguono – chiediamo alla Regione di sollecitare il nuovo Governo affinché attivi i protocolli per la somministrazione dei vaccini in farmacia e consenta alle regioni di utilizzare gli anticorpi monoclonali (unitamente ad altri tipi di cure domiciliari). Abbiamo ribadito anche la necessità di mettere in campo un progetto a supporto del personale sanitario per la gestione amministrativa del contact tracing, definendo sinergie con la rete dell’associazionismo umbro, così come con Comuni ed Enti locali della regione che vorranno aderirvi, attivando altresì dei ‘punti di tracciamento’ all’interno di ogni Centro operativo comunale (CoC).

Alla luce delle nuove criticità, sarà importante prevedere protocolli, anche
grazie al confronto con le associazioni più rappresentative, per la presa in carico delle persone con disabilità (soprattutto non collaboranti) e consolidare le misure a sostegno delle famiglie, nei casi di astensione obbligatoria da lavoro a causa della DaD imposta dall’Ordinanza regionale e chiedere al Governo la possibilità di prevedere il congedo parentale specificatamente per la nostra Regione e calibrato sulle misure adottate secondo il criterio della massima precauzione”.

“Infine – concludono – prendiamo atto della comunicazione dell’assessore
Coletto di inserire nelle priorità del piano vaccinale i medici tirocinanti di area medico-sanitaria e gli informatori medico scientifici”.

IL TESTO DELLA RISOLUZIONE:

La proposta di risoluzione impegna la Giunta a “dare piena e rapida attuazione di quanto disposto e già approvato nella seduta del 9 febbraio scorso a seguito delle comunicazioni della presidente Tesei” ed inoltre: richiedere l’accesso a tutte le formulazioni del vaccino validate da Aifa e Ema; chiedere al nuovo Governo di accelerare sui protocolli per rendere operativo l’accordo con le farmacie e dunque l’emendamento alla Legge di bilancio approvato all’unanimità, che prevede che i vaccini sia contro l’influenza che contro il Covid ‘possano essere somministrati in farmacia da un infermiere o da un altro operatore sanitario adeguatamente formato, ovvero anche dal farmacista stesso, sotto la supervisione di un medico’; considerare di mettere in campo un progetto a supporto del personale sanitario per la gestione amministrativa del contact tracing, definendo sinergie con la rete del Terzo settore umbro, così come con Comuni e Enti locali della Regione che vorranno aderirvi, attivando altresì dei punti di tracciamento all’interno dei centri operativi comunali; continuare a chiedere al Governo la possibilità di utilizzare gli anticorpi monoclonali (unitamente ad altri tipi di cure domiciliari) in virtù del decreto del ministro Speranza che ne autorizza l’uso; definire la fattibilità di accordi con Asl e Comuni affinché i servizi convenzionati non erogabili in
fase covid possano essere rimodulati, anche individuando con gli Enti gestori prestazioni funzionali ai bisogni legati all’emergenza, soprattutto per l’assistenza alle persone più fragili.

Preso atto della necessità comunque di rispettare la programmazione nazionale, inserire nelle priorità del piano vaccinale i medici tirocinanti e studenti di area medico-sanitaria e gli informatori scientifici; prevedere protocolli, anche grazie al confronto con le associazioni più rappresentative, per la presa in carico delle persone con disabilità, soprattutto non collaboranti.

Registrata l’efficacia del vaccino anche per le due nuove varianti del virus sequenziate in Umbria, in sinergia con analoghe iniziative già annunciate da altre regioni e nel rispetto delle procedure e delle regole internazionali, attivarsi immediatamente a livello regionale per poter acquistare vaccini in autonomia da destinare ai nostri cittadini in aggiunta e in parallelo alle forniture nazionali; efficientare la modalità organizzativa per l’accesso ai punti vaccinali rimodulando gli orari di accesso e ampliando i giorni di somministrazione; implementare rapidamente la rete dei punti vaccinali sul territorio regionale individuando luoghi facilmente accessibili; rimodulare il Piano vaccini introducendo un doppio criterio di valutazione per le categorie da vaccinare in via prioritaria: anagrafico e di esposizione al rischio professionale; integrare le misure del Governo con interventi volti al rafforzamento dell’assistenza domiciliare, buoni pasto e ogni misura possibile per sostenere la risposta alle difficoltà e al disagio economico causato dalla pandemia; consolidare le misure a sostegno delle famiglie, nei casi di astensione obbligatoria dal lavoro a causa della Dad imposta dall’ordinanza regionale e chiedere al Governo la possibilità di prevedere il congedo parentale specificatamente per la nostra regione e calibrato sulle misure adottate secondo il criterio della massima precauzione; valutare nuove misure o rifinanziare quelle già messe in atto a favore delle imprese e delle partite Iva, soprattutto per le categorie oggi escluse dai ristori regionali; continuare a sostenere interventi e incentivi economici per investimenti, innovazione, trasferimento tecnologico e digitalizzazione a favore delle Pmi; sostenere e stimolare Gepafin nell’agevolare il credito a favore di piccole e medie imprese umbre, anche attraverso l’uso di strumenti finanziari innovativi, fornendo eventualmente anche assistenza per l’accesso a tali risorse finanziarie volte ad agevolare il superamento dell’attuale crisi dovuta al covid; valutare di inserire nella task force anti crisi rappresentanti degli organi professionali.

Related Articles

Back to top button